LA COMMISSIONE MENSA E' ESSENZIALE, MA VA FORMATA
 
 

La Commissione mensa deve essere messa in grado di svolgere controlli efficaci e di intervenire con competenza. Solo così può svolgere pienamente il suo ruolo

Ce ne sono di tanti tipi, perché ogni Comune, e a volte ogni istituto scolastico, definisce regole particolari sia per la sua composizione che per i compiti da svolgere. Comunque sia, la Commissione mensa è uno strumento essenziale di partecipazione e democrazia, la possibilità per gli utenti o, più precisamente, i genitori degli studenti-utenti, di intervenire nelle decisioni che riguardano una parte significativa della nutrizione quotidiana dei propri figli. Una partecipazione che coinvolge anche gli insegnanti, che condividono il pasto in mensa con gli studenti, e che vede come parte attiva la pubblica amministrazione, fondamentale nella definizione dell'appalto e del controllo del servizio.

"Ma io non sono un esperto di alimentazione!" Per quanto interessati alle questioni del cibo, e desiderosi di collaborare per garantire un pasto sicuro e gradevole per il figlio, i genitori, tranne rari casi, non sono esperti della materia. Questo non è assolutamente un limite: non è richiesta una competenza specifica per entrare a far parte della Commissione mensa, bastano interesse per le questioni alimentari e un po' di senso critico. E' vero, però, che per poter svolgere un ruolo efficace di controllo è fondamentale conoscere il più possibile servizio, le sue modalità di realizzazione, e anche gli obblighi delle diverse parti. Per esempio, solo conoscendo il menù si può verificare se non avvengono cambiamenti; sapere a quanto ammontano le grammature dei piatti permette di capire se la porzione è sufficiente; conoscere la temperatura minima del pasto trasportato può permettere di far verificare quella reale al momento in cui viene servito.

E' per questo che ogni Commissione mensa deve avere un suo programma di "formazione continua", tanto più pressante quanto maggiore è la frequenza con cui questo organismo si rinnova. Ogni "commissario" deve essere messo in condizione di conoscere a fondo il funzionamento del sistema, le sue regole, e anche i limiti del suo intervento. Per esempio per quanto riguarda il menù e il suo equilibrio nutrizionale: molti genitori sono spesso focalizzati sulle specifiche esigenze del figlio, così capita anche di sentir chiedere, in sede di Commissione mensa, se "si possono sostituire il legumi con le patatine fritte...".

Per arrivare a una reale formazione dei componenti la Commissione mensa è indispensabile la collaborazione reale delle autorità scolastiche e dell'ente pubblico che, a dir la verità, non sempre sono completamente disponibili e, spesso, devono essere sollecitati dai genitori. Una Commissione mensa ben preparata, però, è utile anche per chi gestisce il servizio, perché avrà davanti persone più coinvolte, competenti e collaborative.