ANSA - MILANO, 11 DIC

ALIMENTARE: COS'E' FILIERA? TEEN-AGERS, E' FABBRICA DI FILI
UN SONDAGGIO PER METTERE A PUNTO CAMPAGNA UE SU SICUREZZA CIBI
Il 95% non sa rispondere. Fra chi azzarda una risposta sul significato della parola 'filiera', il 3% risponde ''un negozio o fabbrica dove vengono prodotti i fili'' e solo il 2% risponde piu' o meno correttamente.
Protagonista un campione di 100 giovani tra i 15 e i 18 anni, rappresentativo dei 'teen-ager' italiani, intervistati nell' ambito di un sondaggio di Ipsos-Explorer in tema di sicurezza
alimentare.
Scopo del sondaggio era determinare qual e' il livello di informazione dei teen-ager italiani sugli alimenti e sulle bevande che consumano, oltre che sul concetto di alimentazione sicura, al fine di impostare la Campagna 'Educare alla Sicurezza Alimentare' promossa dall'Unione Europea per il 2001-2002 e presentata oggi a Milano.
Posto che l'82% ha risposto correttamente alla domanda sul significato di alimenti o bevande sicuri ('che non fanno male alla salute'), il 57% ha detto di essere abbastanza informato sugli alimenti che consuma, contro il 38% che dice di esserlo poco, il 6% molto e il 4% per nulla. Il 45% del campione trae le sue informazioni da giornali, radio e tv, il 32% dalla famiglia o direttamente dalle confezioni dei prodotti, solo il 16 dalla scuola. Ma la stragrande maggioranza, il 95%, dice di ritenere la famiglia il luogo in cui si sente piu' sicuro di quello che mangia; il 3% risponde 'al ristorante', l'1% 'a scuola'. Nella scelta di un cibo o di una bevanda il 76% e' motivato dal gusto, il 22% risponde 'perche' so cosa c'e' dentro'.
C'e' dunque un po' di ignoranza, un certo desiderio di essere maggiormente informati, la constatazione che la scuola fa poco e la sicurezza che si raggiunge solo in famiglia. Di questo dovra' tenere conto dunque la Campagna europea per la sicurezza alimentare, ''che vuole - secondo Paola Testori Coggi, della Direzione generale Salute e Tutela dei Consumatori della Commissione Europea - riguadagnare la fiducia dei consumatori, minata da vicende come quella di 'mucca pazza', attraverso una corretta informazione sulla sicurezza alimentare, che deve essere integrata da una altrettanto accurata educazione alimentare''. ''E' importante - ha aggiunto Coggi - imparare a cucinare un cibo in modo corretto o a conservarlo in modo sicuro, rispettando la catena del freddo tra il negozio in cui lo si acquista e la casa''.
La strategia della campagna europea e' quella di coinvolgere attivamente i giovani fra i 6 e i 18 anni, prevalentemente in ambito scolastico, chiamandoli a sperimentare in modo diretto cosa significa sicurezza alimentare. Tra gli interlocutori chiave del progetto figurano anche gli organi di informazione e in quest'ottica verra' indetto un premio giornalistico sul tema dell'educazione alla sicurezza alimentare. Saranno coinvolte anche le associazioni dei consumatori e gli organismi istituzionali. Tra questi ultimi hanno gia' dato adesione alla Campagna la Regione Sicilia e l'assessorato all'agricoltura dell'Emilia Romagna che ha offerto collaborazione. (ANSA).

BRA - 11-DIC-01 17:53 NNNN

Marketpress.net -12 dicembre
COS'È LA FILIERA? UNA FABBRICA DI FILI! PRENDE IL VIA LA CAMPAGNA PROMOSSA DALL'UNIONE EUROPEA PER EDUCARE I GIOVANI ALLE TEMATICHE DELLA SICUREZZA ALIMENTARE
Milano - 11 dicembre Qual 'è, il livello d'informazione dei teen-agers italiani sugli alimenti e,sull e bevande che consumano? Cosa significa per loro alimentarsi in modo sicuro? A questa e ad altre domande ha risposto un sondaggio realizzato da Ipsos-Explorer su un ampio campione di giovani-tra i quindici e i diciannove -anni, illustrato ieri da Nicola, Ronchetti, Direttore di Ricerca Ipsos-Explorer, a Milano presso il Centro Congressi Cariplo nell'ambito della'conferenza stampa di presentazione della" Campagna - Educare alla Sicurezza Alimentare, promossa dall'Unione Europea per il 200112002. La Campagna Europea per la - Sicurezza Alimentare, giunta alla seconda edizione, rappresenta un progetto di ampio respiro che riguarda tutti i paesi dell'Unione con l'obiettivo di educare i cittadini europei alle regole della sicurezza alimentare, della correttà alimentazione e delle responsabilità condivise che un tema delicato come questo impone a tutti i soggetti coinvolti. La Commissione ha affidato in Italia la guida delle attività della Campagna all'Associazione Consumatori Utenti (Acu). Se il 54% dei giovani ritiene di essere abbastanza informato sugli alimenti che consuma, il 38% desidera tuttavia maggiore informazione. Se si entra poi nello specifico, il concetto di Filiera è sconosciuto al 95%, dei ragazzi. Le fonti di informazione maggiormente utilizzate sul tema sono i mezzi di informazione la famiglia, le confezioni dei prodotti e la scuola. Tutto questo conferma la necessità di dare non solo informazioni corrette ai giovani ma di attuare un vero e proprio impegno educativo, come è negli obiettivi della Campagna Europea che si svolgerà in Italia. "La Campagna 'Educare alla Sicurezza Alimentare ha dichiarato Gianni Cavinato, Segretario Generale Acu, nel corso dei suo intervento - nasce infatti con il preciso - obiettivo di educare un pubblico circoscritto, i giovani di età compresa tra i 6 e i 18 anni, ad una nuova consapevolezza in materia di alimentazione. Riteniamo che la sicurezza - alimentare debba essere una responsabilità condivisa da tutti gli operatori del settore, 'per questo, abbiamo elaborato un progetto phe possa coinvolgere in modo attivo le scuole, gli Organismi Istituzionali, le Associazioni di Consumatori e i numerosi partner rappresentativi'. dell'intera filiera agròalimentare". Per, gli studeriti sono stati previsti strumenti dedicati ed in particolare schede didattiche, un cd rom e soprattutto' un sito Internet fortemente interattivo, www.mangiosano.org <http://www.mangiosano.org/> che sarà. inaugurato con la ripresa dell'attività scolastica dopo le feste natalizie. Paola Testori Coggi, Direttore per la Sicurezza Alimentare presso la Direzione Generale Salute e Tutela dei' Consumatori della Commissione Europea ha ribadito nella sua relazione l'assoluta. necessità di riguadagnare la fiducia dei consumatori attraverso una corretta informazione sulla sicurezza alimentare, che deve essere integrata da un'altrettanta accurata educazione alimentare. "Imparare a cucinare un cibo in modo. corretto o a conservarlo in modo sicuro, rispettando la catena del freddo tra `il negozio, dove si acquista e la casa" - ha affermato la Testori Coggi - "sono soltanto alcuni esempi per illustrare, ciò che, la nostra campagna prevede di fare, cioè rendere i consumatori coscienti, del fatto che la sicurezza alimentare dipende anche dal loro comportamento come parte integrante della catena alimentare" All'incontro sono . intervenuti anche Giuseppe d'Ippolito, Presidente Acu, Maria Grazia Francia, della Direzione Scolastica Regionale della Lombardia, ad illustrare un modello di educazione alimentare basato sulla sperimentazione, Lucia Guidarelli, Dirigente del Ministero della Salute,' che ha portato gli auspici, dei Ministro Sirchia alla Campagna, e Augusta Albertini, Responsabile dell'Unità di Nutrizione delle Asl della Provincia Bologna, che ha presentato il ruolo dei Comitato Scientifico che nell'ambito della Campagna. Europea avrà il compito, di sovrintendere scientificamente ai contenuti della Campagna stessa.