ALIMENTI SURGELATI
SCHEDE ALIMENTARI
I prodotti surgelati sono sempre più presenti nelle cucine casalinghe e dei ristoranti.
In effetti, si tratta di alimenti con grandi vantaggi pratici, che permettono di ridurre di molto il tempo necessario alla preparazione dei cibi. Ma sono ancora numerose le persone che non ne conoscono le caratteristiche, che li confondono con gli alimenti congelati, che li utilizzano in modo scorretto. E anche i pregiudizi sono ancora molti.
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PER ESSERE DAVVERO “SURGELATI”...

L'aggettivo “surgelato” che compare di fianco alla denominazione di vendita del pesce o dell'ortaggio sottintende una serie di norme che definiscono tutti questi prodotti a livello di Unione Europea.

Per essere tale, un surgelato deve rispondere a precisi requisiti:-deve essere preparato con materie prime fresche;

- dev'essere pronto per la cottura o il consumo;

- dev'essere stato sottoposto a un processo di congelamento veloce che permetta di formare cristalli di ghiaccio microscopici nel minor tempo possibile (perché tanto più è veloce il congelamento tanto più le caratteristiche nutritive e organolettiche resteranno simili a quelle dell'alimento fresco);

- dopo il congelamento, la temperatura del prodotto deve rimanere costantemente inferiore ai -18 °C (sono ammesse brevi fluttuazioni verso l'alto fino a un massimo di -15 °C);

- dev'essere confezionato in imballaggi chiusi all'origine dal fabbricante.

ATTENZIONE AL PESCE “SOTTOZERO” VENDUTO SFUSO

Dunque i prodotti surgelati devono essere venduti confezionati e pronti per la cottura.

Quando troviamo prodotti sfusi, o confezionati ma senza l'indicazione “surgelato” dopo la denominazione di vendita, allora si tratta di prodotti congelati. In genere, sono di minore qualità: vengono congelati a temperature più alte, hanno scadenza meno definita e potrebbero non essere pronti per il consumo. inoltre, possono aver subito più processi di congelamento/scongelamento.