ALTRE CARNI
SCHEDE ALIMENTARI
Se tutte le carni sono ricche di proteine e ferro, e più o meno infiltrate di grasso, è vero che esistono tante piccole differenze nel colore, nel sapore e nel modo di cucinarle.
Vediamo allora che cosa caratterizza le principali carni (esclusa la carne bovina, di cui abbiamo già parlato), e quali sono gli eventuali aspetti critici cui fare attenzione.
Ma prima di arrivare a scoprire tutti i segreti di queste carni mettiamo alla prova le tue conoscenze sull'argomento.
Sono vere o sono false le affermazioni che seguono?
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VERO O FALSO

La carne di coniglio ha sapore di selvatico

Vero e falso E' vero solo nei casi in cui si prolungano i tempi di allevamento. Se invece è macellato al momento giusto, le sue carni sono saporite ma non troppo.

La carne di maiale è sempre molto grassa

Falso I maiali destinati alla macellazione per la produzione di carne sono di razze selezionate per un minor deposito di grassi e macellati giovani. Il contenuto di grassi va dal 3 all'8% nei tagli utilizzati come secondo piatto.

La carne di cavallo è ricca di ferro

Vero Arriva a valori molto alti: 4 milligrammi/100 grammi

Il pollo, più è giovane meglio è

Falso I pulcinotti allevati velocemente hanno carni poco saporite e di consistenza molle. Se invece l'allevamento è più lento e meno forzato, le carni risulteranno più saporite e consistenti.

Per rendere sicura la carne bisogna tenerla a lungo nel succo di limone

Falso La marinatura in limone o aceto cambia il colore e il sapore della carne, ma non è assolutamente sufficiente per devitalizzare i batteri e i parassiti eventualmente presenti. La carne, tutte le carni, va sempre ben cotta.

La carne venduta sfusa va cucinata entro tre giorni

Vero La carne è un ottimo “terreno di coltura” per i batteri. Per questo va cucinata velocemente dopo l'acquisto. L'unica eccezione sono le confezioni in atmosfera protettiva, dove la particolare miscela di gas (anidride carbonica e azoto) permette alla carne di conservarsi più a lungo.