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Il burro è un condimento grasso, caratterizzato dall'essere solido
e spalmabile a temperatura ambiente; si scioglie in bocca e dà gusto
a piatti cucinati o a preparazioni crude. Per ottenerlo, il punto di partenza
è la crema del latte, cioè la parte più grassa del
latte. Dal latte, il burro è ottenuto attraverso un'operazione che
si chiama zangolatura: in pratica, per sbattimento del latte la parte grassa
si separa da quella acquosa, e si concentra. Si arriva così all'80-85%
di grassi.
Il burro è un alimento che ha subito molte accuse, alcune vere altre
meno.
Naturalmente è un cibo molto grasso, ma non più degli oli:
contiene infatti il 15-20% di acqua, mentre gli oli sono composti da grasso
al 100%.
Contiene molto colesterolo, questo sì: ma non dimentichiamo che l'eccesso
di questa sostanza è solo una delle cause che possono portare a problemi
al cuore e alle arterie.
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MARGARINA INVISIBILE
Come grasso alternativo
al burro puoi trovare in vendita la margarina. Ma ci sono tanti consumatori
che non la comprano mai, eppure ne mangiano ogni giorno una certa quantità:
come è possibile?
Il fatto è
che i grassi vegetali solidi si trovano in moltissimi alimenti elaborati,
in sostituzione del burro: biscotti, merendine, croissant e altri dolci,
gelati, creme spalmabili al cacao, cioccolatini, grissini, cracker e altri
sostituti del pane, paste sfoglie e frolle pronte surgelate o fresche.
Come, dirai, se non
si trova il termine margarina nell'elenco degli ingredienti?
Le norme sull'etichettatura permettono che i grassi di origine vegetale
possano essere indicati con la definizione generica di oli e grassi
vegetali.
Nel leggere questa
definizione, si è portati a pensare agli oli, non alla margarina!
Ma in quei prodotti si utilizza il più delle volte un grasso solido,
più adatto degli oli per quel tipo di preparazioni.
SUGGERIMENTO PER UN'ATTIVITA' DIDATTICA
Porta da casa etichette di alimenti confezionati, dolci
e salati, e scopri quali contengono grassi vegetali e quali burro.
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