CARNI
SCHEDE ALIMENTARI
Non c'è alimento più discusso della carne. A casa, perché c'è chi pensa che sia indispensabile, chi la vorrebbe mangiare tutti i giorni, chi mai.
Dal macellaio, per sapere se è tenera, se è buona, se è sicura. Insomma, è un alimento che ha un posto centrale sulla tavola di tantissimi consumatori. E, forse per questa sua importanza, sulla carne si concentrano molti pregiudizi. Intanto, intendiamoci sul nome.
RUBRICHE

TEST: MA QUESTA E' CARNE O NO?

no
non so
bistecca di manzo
q
q
q
salame
q
q
q
fettine di vitello
q
q
q
cosce di pollo
q
q
q
bistecchine d'agnello
q
q
q
prosciutto cotto
q
q
q
polpettine di tacchino
q
q
q
bresaola
q
q
q

La carne è la massa muscolare e quello che c'è intorno è composto da tessuto connettivo e grassi (le parti bianche). Vengono spesso classificate secondo il colore che prendono dopo la macellazione: le carni rosse sono quelle bovine, equine, suine e ovine, le bianche sono pollame e coniglio. Il colore è dato dalla presenza di una proteina (la mioglobina), simile all'emoglobina del sangue, che è più abbondante in alcune specie e negli animali adulti.

Quale più quale meno, tutte le carni, proprio per la funzione che hanno nell'animale (permettere il movimento) hanno una composizione simile.

La proprietà più importante è la ricchezza di proteine di buon valore nutritivo che apportano tutti gli aminoacidi essenziali, cioè quelli che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare e deve ottenere già formati dagli alimenti.

Troviamo poi i grassi, che hanno composizione diversa sia in funzione della razza che del tipo di alimentazione. Il contenuto varia, a seconda dei tagli, tra il 2 e il 15%. Il colesterolo è sempre presente, in valori da 55 a 75 milligrammi per 100 grammi.

La carne apporta poi il ferro in una forma più facilmente assorbibile dall'organismo umano rispetto a quello presente nei vegetali. Il contenuto di ferro non è sempre legato al colore della carne: quella che ne contiene di più è la bianca carne di… rana, con 6 milligrammi/100 grammi. Il valore medio è tra 1 e 2 milligrammi/100, con un picco nella carne di cavallo, che arriva a 4.

Risposta al test: sì, sono sempre piatti di carne, fresca o conservata