CONDIMENTI
SCHEDE ALIMENTARI
A tutti noi piacciono i gusti salati, saporiti. Sai perché? Perché il sale è entrato massicciamente nell'alimentazione dell'uomo fin dalla preistoria. Non tanto perché ci si rese conto di averne una necessità, che è minima, quanto perché in molte parti della terra uno dei primi metodi di conservazione della carne e dei pesci fu proprio il trattamento sotto sale. E fu così che si sviluppò il gusto per i cibi salati che ci porta, ancora oggi, a considerare poco appetitosi i piatti che ne contengono poco. Anche se nel mondo moderno altre tecniche, come l'uso del frigorifero, hanno sostituito in buona parte gli antichi metodi di conservazione, continuiamo ad aggiungerlo in abbondanza nei cibi preparati a casa e a gradirlo negli alimenti acquistati pronti per il consumo. E, chi più chi meno, eccediamo tutti nel consumo di cloruro di sodio (questo è il nome della molecola presente in massima percentuale nel sale da cucina), rispetto alle esigenze reali del nostro organismo. Le conseguenze? L'eccesso di sodio è una della cause che favoriscono il disturbo noto come “pressione alta”, un problema che, con il passare degli anni, può provocare molti danni al cuore.
E che va evitato con un'alimentazione adeguata fin dall'infanzia.
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QUANTO SALE!

Ogni giorno mandiamo giù in media 10 grammi di sale (come cloruro di sodio). Valori più corretti dovrebbero rientrare nell'intervallo raccomandato dall'Unione Europea, cioè da 1,5 a 8,8 grammi.

Ma quanto sale c'è negli alimenti pronti che mangiamo abitualmente?

Alimenti
g di sale/100 g
biscotti secchi
1,0
croissant
1,0
panino rosetta
0,8
panini al latte
1,2
pizza
2,0
bresaola
4,0
prosciutto crudo
6,5
salame
4,0
parmigiano reggiano
1,5
pecorino
4,5
caramelle mou
0,8
pop corn
2,0
patatine chips
3,0