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La frutta è
un alimento igienicamente sicuro, ma se viene conservata troppo a lungo
prima del consumo può incominciare a marcire producendo muffe e
sostanze tossiche.
Attenzione, quindi
La conservazione
in frigorifero è consigliata, soprattutto in estate, nella maggior
parte dei casi: l'ideale è tirar fuori dal frigo giorno per giorno
la quantità di frutta che si intende consumare. In questo modo
si eviterà che le mele diventino farinose; che le pere stramaturino;
che gli agrumi ammuffiscano.
Certo, la durata
di conservazione in frigo è variabile, e le muffe possono svilupparsi
anche a basse temperature.
A questa regola generale
c'è però un'eccezione: la frutta tropicale. Banane e ananas,
per esempio, mantengono meglio le loro caratteristiche nutritive e il
loro sapore a temperatura ambiente: se si gradisce l'ananas freddo ci
si ricorderà di metterlo in frigo qualche ora prima del consumo.
Infine, occhio alle
spremute.
Una delle principali
ricchezze della frutta sta nell'abbondanza di vitamine. Si tratta, però,
di sostanze sensibili all'ossigeno dell'aria, che si degradano, quindi,
quando la frutta viene tagliata, frullata o trasformata in spremute. Per
questo motivo è fondamentale preparare la frutta al momento del
consumo.
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