FRUTTA SECCA
SCHEDE ALIMENTARI
E' sempre stata un'importante integrazione dell'alimentazione delle persone che vivono in campagna, grazie al fatto che, a differenza della frutta fresca, si può conservare a lungo. Ma pensaci un po': quando la mangi, tu, oggi, la frutta secca e quella essiccata?
Sì, le arachidi come snack, uvetta e nocciole nei dolci, noci e mandorle ogni tanto, qualcuno anche solo a Natale… Non spesso, insomma.
Eppure si tratta, nella maggior parte dei casi, di alimenti molto ricchi e nutrienti.
Vediamo allora che cosa li distingue e anche a che cosa fare attenzione al momento dell'acquisto perché, anche qui, ci sono aspetti sulla sicurezza che devi conoscere.
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FRUTTA ESSICCATA

E' il sole del sud che, tradizionalmente, secca la frutta polposa così da poterla conservare. I moderni metodi industriali prevedono invece l'uso di forni a temperature non troppo elevate. Rispetto al frutto fresco, la frutta essiccata perde l'acqua e si concentra enormemente quanto a fibre, zuccheri e minerali (ma perde una parte delle vitamine). Diventa, così, uno spuntino nutriente, saziante e non eccessivamente calorico.

PRUGNE

Sono al top come ricchezza di sostanze antiossidanti, cioè protettive contro malattie degenerative, anche se devono la loro fama alla capacità di stimolare l'intestino, data dalle fibre ma anche da altre sostanze caratteristiche della prugna.


UVETTA

L'uva passa concentra le proprietà dell'uva fresca e, in più, è utile contro il catarro, perché è emolliente ed espettorante. Quando la usi sciacquala e poi lasciala in acqua: non solo per reidratarsi, ma anche per perdere un po' di quegli oli utilizzati per garantirne la conservazione. Verifica sempre che non siano presenti muffe.

FICHI

Dolci da freschi, dolcissimi da secchi. Tra la frutta essiccata sono i più ricchi di calcio e potassio. Buonissimi e ancora più nutrienti se associati alle noci. Controlla che non abbiano macchie scure e sapori anomali.

DATTERI

I frutti della palma arrivano da noi ricoperti da una glassatura dolce che ne prolunga la conservazione ma li rende anche molto dolci. Tra i minerali, sono ricchi di magnesio.

ALBICOCCHE

Battono tutti quanto a livello di fibre, che sfiora il 20%. Eccezionale anche il contenuto di ferro: 5 milligrammi per etto. Se essiccate bene, resta alto anche il livello di betacarotene. Le puoi trovare di colore arancione-sole, quando vengono essiccate con l'aggiunta di anidride solforosa, un conservante di cui, però, è bene non abusare. Quelle “naturali” (alle quali non viene aggiunta anidride solforosa), invece, si presentano marroni.

FRUTTA SECCA A GUSCIO

Sono semi, in genere ben forniti di oli, energia di riserva per la futura piantina. Di solito, i semi che formano la frutta secca raggiungono già sulla pianta il livello ottimale di umidità; altrimenti, vengono leggermente essiccati in forno per garantirne una migliore conservazione. Per quanto ipercalorici, non devono mancare in un menù completo perché fonte di oli insaturi e della preziosa vitamina E che li accompagna, oltre alle vitamine del gruppo B e di una gran varietà di sali minerali.

NOCI

I loro gustosi gherigli sono estremamente ricchi di oli: in un etto ne troviamo 68 g, per 690 calorie. Ma non considerarli male, perché si tratta di oli ricchi di acidi grassi omega tre, protettivi del cuore. E se quattro o cinque noci al giorno tolgono… il cardiologo di torno è anche perché sono ricche di l-arginina, una componente delle proteine indispensabile per prevenire le lesioni aterosclerotiche delle pareti dei vasi sanguigni. Le trovi sia con guscio scuro che sbiancato: anche qui può essere usata anidride solforosa, oppure acqua ossigenata (indicata come perossido di idrogeno), che non lascia residui.


NOCCIOLE

Se le preferisci tostate sappi che così perdono una buona parte della vitamina E e della delicata vitamina B1. Restano comunque un ottimo modo per integrare l'alimentazione di sali minerali.

MANDORLE

Certo, noci e nocciole sono alimenti mineralizzanti. Ma le mandorle battono tutti: sono infatti l'alimento di origine vegetale con il maggior contenuto di calcio e fosforo. Anche il prezioso magnesio risulta particolarmente abbondante, e il ferro è presente in quantità interessanti. Tra i diversi tipi di frutta in guscio le mandorle risultano inoltre tra le più povere di grassi. Attenzione alle mandorle amare: il sapore è dato dalla presenza di piccole quantità di cianuro.

ARACHIDI

Le noccioline hanno più proteine perché si tratta di leguminose, ma i sali minerali risultano meno assimilabili, a causa dell'abbondante presenza di sostanze, in particolare l'acido fitico, che ne impediscono l'assorbimento da parte dell'intestino. Sono sempre un prodotto d'importazione, e subiscono in genere pesanti trattamenti di conserva-zione. Il motivo è da ricercarsi nei rischi di sviluppo di una muffa, l'Aspergillus flavus, che produce l'aflatossina, la sostanza cancerogena naturale più potente che si conosca.