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C'è
chi lo considera come
la mamma: sarà perché le mamme
insistono spesso perché i ragazzi bevano fino in fondo tutto il contenuto
della tazza del latte a colazione.
Così sono in molti, anche da grandi, a non poter fare a meno del
latte al mattino.
Il suo uso non si ferma lì: tanti ragazzi lo gradiscono per merenda,
i nonni spesso cenano con il caffelatte, trova spazio in cucina in creme
e purè. In altre nazioni, come gli Stati Uniti, lo si beve anche
durante i pasti; in Giappone, invece, è considerato un liquido
disgustoso.
Come si dice, i gusti sono gusti!
Torniamo allora ai nostri e vediamo di conoscere un po' meglio questo importante
alimento, che sembra sempre uguale, liquido e bianco, quando
invece in commercio si trovano tante tipologie diverse anche come qualità. |
TEST: VEDIAMO
SE LO SAI
QUANDO IL LATTE E' CHIAMATO FRESCO?
Il latte venduto come fresco è quello
che scade dopo quattro giorni dalla data del confezionamento (ma diversi
produttori si stanno battendo contro questa norma italiana, per liberalizzare,
anche da noi, così come avviene all'estero, la durata del latte).
Attenzione va sempre conservato in frigo a temperature comprese tra 0
e 4 °C.
Dopo la mungitura e il trasporto alla Centrale del latte o all'industria,
il latte subisce un trattamento termico di pastorizzazione (in genere
a 75 °C per 15 secondi) che distrugge i batteri pericolosi eventualmente
presenti e anche buona parte della flora batterica innocua. I pochi batteri
rimasti impiegano alcuni giorni per arrivare a inacidire, e quindi a rendere
non più commestibile, il latte.
CHE COSA SIGNIFICA UHT?
UHT è la definizione inglese di un trattamento,
Ultra high temperature (temperatura altissima) realizzato per rendere
il latte conservabile a lungo, ma senza le perdite di nutrienti che si
avevano quando il latte era sterilizzato nella bottiglia di vetro.
Come per la pastorizzazione, anche il trattamento UHT è effettuato
in piastre parallele dove scorrono vicini ma separati il latte e il liquido
riscaldante. Il trattamento UHT è effettuata a 140-150 °C per
2-3 secondi: vengono uccisi tutti i batteri e inattivati gli enzimi, così
che il latte può conservarsi, chiuso, tre mesi a temperatura ambiente.
QUAL E' IL MIGLIORE?
Il fresco. Il trattamento più drastico porta nell'UHT
a una diminuzione del contenuto delle vitamine più sensibili al
calore, a una parziale degradazione di alcune componenti delle proteine.
Inoltre il calcio diviene meno facilmente assimilabile e si modifica il
sapore.
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