FRUTTA FRESCA

Dunque, la frutta va mangiata e in abbondanza. Ma quando?

Sicuramente conoscerai qualcuno che è convinto che non debba assolutamente essere mangiata a fine pasto. Ma non è così.

Dopo i pasti

Il problema - di cui in alcuni si lamentano - è che la frutta a fine pasto “gonfia”, perché “fermenta” dovendo permanere a lungo nello stomaco, mescolata agli altri cibi che hanno composto il pasto. Il problema, comunque sia, non è per tutti, e dipende anche da che cosa si mangia. Sicuramente è meno importante se il pasto è leggero e ricco di vegetali. Le sostanze acide presenti nella frutta, inoltre, hanno importanti funzioni: per esempio facilitano l'assorbimento del ferro presente negli altri cibi.


La mela sì

La mela è particolarmente consigliata a fine pasto, perché facilita la digestione.

Anche l'ananas sì

Nell'ananas fresco sono presenti enzimi proteolitici, cioè sostanze che facilitano la digestione delle proteine. Per questo si consiglia di mangiarlo alla fine di un pasto dove, per esempio, il secondo è composto da carne.

Subito prima o subito dopo

Non c'è differenza, dal punto di vista della digestione: la frutta sarà rimescolata nello stomaco con gli altri cibi e verrà digerita con tutto il resto.

Lontano dai pasti

Se si consuma la frutta almeno tre ore dopo il pasto o un'ora e mezza prima verrà digerita da sola, e lascerà lo stomaco rapidamente, senza problemi di “gonfiore”,
per chi ne soffre.

A merenda

E' un modo per non appesantire troppo i pasti e soprattutto per evitare di far merenda con altri alimenti meno salutari, come i dolci (gelati compresi).

A colazione

La prima colazione è un pasto che dovrebbe essere arricchito. La frutta fresca è adatta alle prime ore della giornata perché è dissetante e aiuta l'organismo a idratarsi dopo il digiuno notturno.