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VONGOLE E COZZE
Quando acquisti vongole
o cozze puoi trovarle confezionate in retine oppure sfuse: in questo secondo
caso, il venditore deve avere la confezione originale da mostrare.
In caso di dubbio, conviene farsi aprire una confezione nuova al momento.
La retina ha allegata
un'etichetta che indica l'origine geografica della merce, i riferimenti
del centro di raccolta e confezionamento, la data del confezionamento
nonché alcune raccomandazioni, e cioè che gli animali debbano
essere vivi al momento dell'acquisto e che vadano consumati previa cottura.
Dopo l'acquisto,
vanno conservate al massimo cinque giorni dalla data di confezionamento,
in frigorifero, all'asciutto. Mai
in acqua: se sono presenti animali morti e infetti possono contaminare
anche gli altri.
CROSTACEI
Se per i molluschi
in conchiglia è importante soprattutto l'etichetta, per quanto
riguarda i crostacei è importante tenere gli occhi aperti.
Quando sono freschi
hanno arti e antenne rigidi, non devono cadere a penzoloni; l'occhio dev'essere
nero, lucido, sporgente; lo scheletro esterno deve apparire umido e lucente,
non opaco. In alcuni casi, come per l'aragosta, è fondamentale
che l'animale sia ancora vivo prima di incominciare la sua preparazione.
Non conviene acquistarli
senza testa, sgusciati o già cotti: a quel punto sono più
sicuri surgelati.
Una volta a casa,
vanno tenuti nella parte più fredda del frigorifero e cucinati
in giornata.
SEPPIE E POLPI
Quanto ai molluschi cefalopodi, per l'acquisto da freschi
non ci sono consigli utili riguardo l'aspetto, che resta costante per
giorni.
Un indice di freschezza molto più efficace è
invece l'odore: deve sapere di fresco, di mare, assolutamente
non d'ammoniaca.
Le dimensioni, che possono essere le più diverse,
condizionano molto la conservabilità, che cresce con la grandezza
dell'animale: calamaretti, seppioline e polipetti devono essere consumati
entro un giorno dall'acquisto, mentre gli animali più grossi resistono
due giorni nella parte più fredda del frigorifero.
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