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I FORMAGGI TRADIZIONALI
Sono i formaggi presenti
da decenni nei negozi in tutta Italia, anche se hanno provenienze geografiche
diverse. Negli ultimi tempi alcuni di questi si trovano in versioni alleggerite.
LA MOZZARELLA
Merita il primo posto
perché è il formaggio più venduto in Italia. D'estate,
poi, fa spesso da secondo piatto subito pronto e più o meno saporito.
Perché più
o meno? Perché di mozzarelle ne esistono molte versioni: da quella
più gustosa e, in genere, più grassa ottenuta dal latte
di bufala, fino a quella light, con solo il 10% di grassi, passando attraverso
la mozzarella normale di latte vaccino, con il suo 20% di
grassi.
Il gusto, spesso,
marcia di pari passo con il contenuto di grassi, ma dipende molto anche
dalla qualità dei prodotti stessi. La Mozzarella di bufala campana
è la DOP che contraddistingue mozzarelle di bufala al 100% prodotte
con tecniche tradizionali.
IL MASCARPONE
E', tra i tradizionali,
sicuramente il più grasso in assoluto, in quanto è preparato
non a partire dal latte, ma dalla crema di latte o panna, cioè
da un derivato del latte ad alto tenore di grassi. Scopriamo così
che contiene grassi per quasi la metà del suo peso, risultando
quindi più grasso della panna stessa. Apporta circa 450 calorie
per etto.
LA CRESCENZA
Come la mozzarella,
anche la crescenza è preparata con latte intero, e quindi è
un formaggio grasso, da consumare fresco, dopo pochi giorni
di maturazione.
E' ricca di fermenti, ed è venduta anche in consistenza molto fluida,
da consumare con il cucchiaio. I prodotti industriali sono confezionati
talvolta in vaschette.
LA RICOTTA
Non è definibile
correttamente formaggio in quanto è ottenuta dal siero
che residua dalla produzione dei formaggi. Il siero viene fatto riscaldare
(da qui il nome ri-cotta) perché coaguli.
La ricotta ha una
composizione in sostanze nutrienti diversa rispetto ai formaggi: mentre
in questi le proteine sono composte principalmente da caseina, le proteine
della ricotta sono albumine. E' un'informazione importante, perché
si tratta di proteine di maggior valore nutrizionale.
Siamo abituati a
considerare la ricotta come un formaggio non pregiato perché è
venduta a un prezzo basso, ma questo non ha nessuna relazione con il valore
nutrizionale.
Il contenuto di grassi
può essere molto variabile: talvolta la ricotta di pecora è
più grassa, oltre che più saporita, ma, spesso, a quella
vaccina si aggiunge panna per ammorbidirne il gusto.
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