ORTAGGI

LE CATEGORIE

Avrai notato che i cartellini e le etichette degli ortaggi, come quelli della frutta, indicano una categoria (extra, I e II).

Sono riferiti a normative europee che danno precise definizioni sia per quanto riguarda le dimensioni e l'aspetto di ogni singolo ortaggio che per l'eventuale presenza di difetti.

I prodotti della categoria extra non devono avere alcun difetto, mentre quelli delle categorie inferiori possono presentarne qualcuno.

Tutti comunque non devono avere alterazioni di natura biologica, come tracce di muffe e/o presenza di insetti.

Ma attenzione: non è detto che un pomodoro o una cipolla più grandi, siano necessariamente più dolci o saporiti di altri, per esempio più piccoli.

SICUREZZA E STAGIONALITA'

Lo sai che la zucchina è un ortaggio estivo? Così come il pomodoro, il peperone, la melanzana? Il concetto di stagionalità è, oggi, oscuro a molte persone. E succede così che ortaggi tipicamente estivi, come appunto quelli che abbiamo citato adesso, siano consumati tutto l'anno, perché sono venduti, tutto l'anno.

Ma non è che siano sempre uguali: i prodotti di stagione continuano ad avere una superiorità data da un sapore più pieno oltre che da una maggiore sicurezza per quanto riguarda i residui di fitofarmaci.

Infatti, gli ortaggi tipicamente estivi acquistati nei primi mesi dell'anno (da gennaio alla primavera inoltrata) risultano contenere il massimo livello di residui di fitofarmaci. Si tratta, in genere, di colture di serra, cresciute in condizioni forzate (che richiedono per la loro coltivazione un maggiore utilizzo di energia e di input chimici).

Oppure sono prodotti di importazione da paesi caldi, spesso esterni all'Unione europea, e quindi a maggior rischio per quanto riguarda tipo e numero di trattamenti nella coltivazione.

I prodotti di stagione, invece, d'estate come d'inverno, richiedono meno dispendio di energia e fertilizzanti per la loro produzione, sono spesso di provenienza locale, costano meno e risultano certo più adatti a un'alimentazione più corretta.

In generale, sono più a rischio di conservare residui dei trattamenti gli ortaggi a foglia, perché espongono una maggiore superficie: è meglio, per questo, eliminare le foglie più esterne. Una pratica che, purtroppo, porta all'eliminazione delle parti più verdi e ricche di vitamine.