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PANE | |||||||||||||||
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Che cosa trovi?
Sono decine i tipi di pane che possiamo vedere esposti in una sola panetteria.
Cambiano i formati, dal panino di 40 grammi alle pagnotte da un chilo e
più. Ne troviamo di salati, di insipidi, di dolci. Questo succede soprattutto nelle città. Nei paesi, e in particolare al Sud, possiamo invece trovare fornai tradizionali che si limitano a una o pochissime varietà, sempre le stesse da tempo immemorabile. |
MA COME E' PREPARATO IL PANE? Che l'ingrediente principale è la farina lo sai.
Ma la combinazione con altri ingredienti e il tipo di lievitazione, di
lavorazione dell'impasto e di cottura portano alla realizzazione delle
tante varietà in vendita. Vediamo che cosa puoi trovar scritto
sul cartellino. COMUNE E', in genere, il tipo più semplice, preparato
dal fornaio con farina, lievito e, non sempre, sale. Sono pagnotte da
mezzo chilo o un chilo, a prezzo più basso. Hanno una buona conservabilità. TIPO PUGLIESE O TOSCANO Se siamo fuori da queste regioni, sono delle pagnotte
realizzate ispirandosi ai pani regionali. Ma, a volte, di questi resta
solo il nome. Infatti dovrebbero essere preparati con il lievito naturale,
il pugliese con il grano duro e il toscano senza sale. DOP e IGP Ci sono i tipici anche tra i pani: il primo a ottenere
un riconoscimento è stato il Pane casereccio di Genzano,
prodotto in Lazio, molto diffuso a Roma e dintorni. E stata completata
la pratica europea anche per la Coppia ferrarese IGP, e il
Pane di Altamura. Ma attenzione, questo
non è IGP, ma DOP (cioè a Denominazione geografica protetta).
La differenza? Che anche la farina deve essere locale: si tratta di solo
grano duro proveniente dalla provincia di Bari. ALtre informazioni sul
significato di queste sigle le troverai nella scheda "Prodotti
tipici" PANINI ALL'OLIO O AL LATTE Sono panini di farina raffinata, il cui sapore è
modificato dalla presenza di grassi e di latte. Attenzione, però:
non è obbligatorio che nei panini all'olio non ci siano altri condimenti
grassi: può esserci una percentuale minima di olio (di cui va comunque
riportata la percentuale nell'elenco degli ingredienti) mentre il grasso
più abbondante è spesso lo strutto. La presenza di grasso
allunga la conservabilità. AI CEREALI O ALLA SOIA Per ottenere il pane è possibile mescolare altri sfarinati alla farina di frumento. Spesso si aggiungono anche piccoli semi, come quelli di lino o di sesamo (si tratta, di solito, di miscele di farine predosate). Si ottengono così pani di sapore più intenso e, spesso più ricchi |
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