UOVA

AL MOMENTO DELL'ACQUISTO…

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28 GIORNI, NON UNO DI PIU'

Le uova si degradano, seppur lentamente, fin dal momento della deposizione. E scadono dopo 28 giorni: in etichetta dev'essere sempre indicata la data di durata minima. Il Reg. CE 1651/2001 invita a seguire una legge, già esistente, ma poco applicata, che impone di togliere le uova dalla vendita sette giorni prima della scadenza, cioè dopo il ventunesimo giorno dalla deposizione. E' la data di vendita raccomandata, concepita per lasciare all'acquirente una settimana per consumare le uova prima della scadenza.

FRESCHE ED EXTRA FRESCHE

Tutte le uova vendute al consumatore finale sono della categoria migliore, la “A”. E sono “extra” fresche fino al nono giorno dalla deposizione o al settimo giorno dall'imbal-laggio. Attenzione, perché la scritta “extra” è spesso stampata in etichetta, e quindi si può rischiare di acquistare uova non freschissime con scritta “extra” se non si controlla la data di scadenza. Si trova infatti scritto, in grande “extra” e, in piccolo “fino a…”

QUANTO PESANO?

Sulle confezioni delle uova non è più obbligatorio indicare il peso, ma la “taglia”. Le galline giovani fanno uova più piccole, indicate come “S” (small, piccole) o “M” (medium, medie). Altrimenti sono “L” (large, grandi) ed “XL” (extra-large, grandissime). Se si riporta l'indicazione “uova di calibro differente” diventa obbligatorio indicare il peso netto totale.

INFORMAZIONI SUL MANGIME

Dopo lo scandalo dei polli alla diossina è aumentato il numero dei produttori che dichiarano in etichetta frasi come “da galline nutrite con mangimi vegetali”: ma questa è un'indicazione parziale e ovvia. Meglio se troviamo indicata la composizione al 100% del mangime, con una certificazione di un organismo indipendente che verifica la veridicità di queste affermazioni. Possono essere aggiunti al mangime ingredienti o grassi particolari per aumentare nell'uovo la percentuale di grassi “buoni” (come i cosiddetti “omega tre”).