ACQUA

L'ACQUA MINERALE

"Sono considerate acque minerali naturali le acque che, avendo origine da una falda
o giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti naturali o perforate e
che hanno caratteristiche igieniche particolari ed eventualmente proprietà favo revoli
alla salute".

Occhio all'avverbio: "eventualmente" significa che non è detto che l'acqua, siccome
è in bottiglia, sia necessariamente più salutare.

Rispetto all'acqua potabile, l'acqua minerale non dovrebbe essere modificata nel
contenuto di minerali.

Il condizionale c'è perché un recente legge ha autorizzato, oltre ai trattamenti fisici,
tipo decantazione o filtraggio, anche trattamenti, per esempio con ozono per separa-
re composti di ferro, manganese, zolfo e arsenico. Bisogna però che i trattamenti effettuati vengano indicati in etichetta.

Non può invece subire aggiunte e dev'essere confezionata al massimo in bottiglie da
due litri.

Quanto a contenuto di sali le acque minerali non hanno limiti. Possono, quindi, superare il valore di 1,5 grammi per litro, che è il massimo ammesso per un'acqua potabile.

Le acque "leggere" sono più diuretiche e non dovrebbero portare a far depositare sali nei reni: sono quelle definite "minimamente mineralizzate" (con meno di 50 milligrammi di sali per litro) e le "oligominerali" (in cui i sali vanno da 50 fino ad arrivare a 500 milligrammi/litro).

Ma per chi pratica sport e suda molto può essere più adatta un'acqua "minerale" (da
500 milligrammi/litro in su), più ricca di sali minerali.