ALIMENTI DA OGM

LE PIANTE ALIMENTARI OGM PIU' DIFFUSE: LA SOIA E IL MAIS

Al di là delle centinaia di sperimentazioni su nuovi prodotti agricoli OGM, le piante oggetto di maggiore attenzione commerciale sono la soia, il mais, il tabacco, il colza, il cotone e il riso.

Ma sono la soia ed il mais con i loro derivati a essere i più diffusi negli USA che con le loro esportazioni hanno diffuso questi prodotti anche in Europa.

Ed è molto probabile che diversi prodotti, contenenti soia e mais o loro derivati, contengano tracce di OGM, anche se per legge, qualora tale contaminazione è accidentale ed inferiore all'1%, nessuna indicazione è obbligatoria in etichetta. Solo se il prodotto alimentare posto in commercio contiene più dell'1% di OGM è obbligatorio indicarlo in etichetta, e questo lo prevede un regolamento proprio dell'Unione Europea a partire dal 10 aprile 2000.

Ma in che cosa consistono le modifiche genetiche del mais e della soia OGM? La pianta della soia OGM della prima generazione attualmente coltivata in diversi paesi come gli USA, il Canada, l'Argentina ed altri, è stata modificata con l'obiettivo di aumentarne la resistenza al glifosato, un diserbante i cui effetti sulle piante infestanti venivano scemando di anno in anno, così da dover aumentare le dosi con la conseguente intossicazione dei terreni e delle stesse piante di soia.

L'effetto era un aumento dei costi di produzione e la parallela riduzione delle produzioni. La soia OGM contiene in sé la resistenza a tale diserbante così da non subirne le conseguenze durante la coltivazione. In questo modo si continua ad usare sempre il glifosato contro le piante infestanti della soia.

Il mais OGM ha acquisito nel suo patrimonio genetico tre geni estranei ed il più noto ed importante permette di renderlo inattaccabile alla Piralide, un insetto parassita che può infestare rapidamente una piantagione riducendo drasticamente il raccolto.

Il gene che combatte la Piralide viene estratto dal Bacillus thuringiensis (Bt), un microrganismo molto diffuso in natura e che normalmente viene utilizzato, anche nel settore dell'agricoltura biologica, contro certi parassiti in quanto produce una tossina (un veleno) mortale per alcune specie di insetti.

Ecco allora che il mais OGM (denominato anche Bt) contiene in sé la tossina contro la Piralide e tutto diventa più facile per l'agricoltore.

Ma a questo punto è doveroso chiedersi perché non viene irrorato al mais tradizionale direttamente il BT? La risposta è molto semplice: costa di più ed è in effetti poco pratico.

Ma anche altre due domande sono lecite.

La Piralide non diventa prima o poi resistente al mais Bt come lo sono divenute certe piante ai diserbanti o certi insetti agli insetticidi? La risposta certa non c'è. Solo con il tempo si saprà che cosa potrà succedere. Ed è proprio questa assenza di certezze che in Europa si un po' tutti prudenti, tanto da far adottare al legislatore europeo in questa materia il principio di precauzione.

Ma la preoccupazione più importante non viene risolta nemmeno adottando il principio di precauzione. Infatti tutti gli OGM sono coperti da brevetto, detenuto da grandi imprese transnazionali, così da privare gli agricoltori del controllo sulle loro semine. In altri termini i contadini di tutto il mondo se vogliono avere soia o mais per loro semine sono obbligati ad acquistare le sementi da un solo fornitore e questo è contro ogni principio di libera concorrenza sul mercato.

E anche coloro i quali sono, per legge, obbligati a non utilizzare sementi OGM come nel caso dell'agricoltura biologica, si trovano a dover fare i conti con la contaminazione ambientale provocata dai pollini, dalla promiscuità dei trasporti e delle lavorazioni. E' per tutto questo che l'introduzione degli OGM mette in gioco grandi interessi economici.