CARNI

VEGETARIANESIMO: QUALI RISCHI?

Carne: chi non la mangia del tutto può avere problemi importanti, o nessuno. Dipende dal fatto che segua una dieta ovo-latteo-vegetariana che include quindi uova, latte e derivati, o se è un vegetariano stretto, che cioè non consuma alcun tipo di alimento di origine animale.

Nel primo caso non si corrono rischi, anzi, tra i vegetariani sono meno diffuse le cosiddette “malattie del benessere”: aterosclerosi, diabete, infarto.

Se invece non si mangia nulla d'animale, allora, per non correre rischi di malnutrizione, bisogna fare ben attenzione a combinare e variare i cibi secondo precise regole.

Le diete vegetariane strette possono divenire pericolose, perché il numero degli alimenti “permessi” è limitato e spesso ci si trova al limite dell'apporto di sostanze nutrienti molto importanti. I problemi principali riguardano le proteine e l'energia.

E' vero che una combinazione di cereali e legumi permette di ottenere proteine di qualità confrontabile a quella degli alimenti di origine animale, ma occorre ingerire quantità di alimenti superiori a quelli normali per arrivare alla stessa capacità nutritiva.

Inoltre, gli alimenti vegetali sono generalmente poco calorici e quindi se ne deve consumare una maggiore quantità per arrivare ad un apporto calorico normale.

In più, sono possibili carenze di vitamina B12, calcio e vitamina D. Tutto questo vale soprattutto per i bambini, che corrono più rischi a causa di un'alimentazione squilibrata.

Per assicurarsi una dieta sufficiente un vegetariano “stretto” dovrebbe avere conoscenze nutrizionali superiori alla media e consumare una grande quantità di alimenti, il più possibile variati e capaci di integrarsi tra loro.