|
PERCHE' LIMITARE LO ZUCCHERO
Vecchie e nuove pubblicità hanno convinto in molti
del fatto che il cervello ha bisogno di zucchero intendendo
lo zucchero bianco, il saccarosio. In realtà, il cervello ha bisogno
di carboidrati in generale, non di saccarosio, quindi zucchero ma anche
amido, cioè pasta, pane, riso.
Il saccarosio raffinato, in effetti, non è un alimento
indispensabile per l'uomo. Pensa che oggi, in Italia, ogni persona ne
mangia dieci volte più dei nostri progenitori di cent'anni fa.
Secondo i LARN (Livelli di assunzione raccomandati
di energia e nutrienti per la popolazione italiana), redatto dalla
Società italiana di nutrizione umana, gli zuccheri contribuiscono
a rendere più gradevoli e accettabili, specie in età pediatrica,
diete ricche di carboidrati.
Va tuttavia notato che gli zuccheri raffinati (ed in particolare
il saccarosio consumato come tale o contenuto in alimenti dolci) oltre
ad aumentare la densità energetica della dieta sono un fattore
di rischio riconosciuto per la carie dentaria.
Per questa ragione il livello di zuccheri semplici nella
dieta non dovrebbe superare il 10-12% dell'energia giornaliera, favorendo
il consumo di frutta e verdure e limitando il consumo di saccarosio In
pratica, non si dovrebbero superare i 30-50 grammi di zucchero al giorno,
tra saccarosio e zuccheri del latte e della frutta.
Attenzione, dunque: in una lattina di bevanda tipo cola
ne troviamo già 35 grammi, un cucchiaino di zucchero per il caffè
equivale a 5 grammi, una fetta di torta ne può contenere 10-20
grammi. In una mela ne troviamo 20 grammi e in un'arancia 12. In una tazza
di latte non zuccherata, 10.
Ma il problema non è solo la carie, che va prevenuta
lavando i denti almeno due volte al giorno. C'è un altro aspetto
che può sembrare un po' lontano: ma la prevenzione non incomincia
mai troppo presto.
Forse non sai che nel nostro corpo abbiamo 4 litri di
sangue e che ogni litro di sangue contiene al massimo un grammo di glucosio:
quindi normalmente abbiamo 4 grammi di glucosio nel sangue.
Se fuori dai pasti mangiamo 10 grammi di zucchero, cioè
circa due cucchiaini di zucchero (per esempio bevendo un tè o una
spremuta zuccherati, o mangiando qualche caramella, o un pezzetto di cioccolato,
o una merendina), lo zucchero viene digerito velocemente e sotto forma
di glucosio va in circolo molto presto: la glicemia sale velocemente,
nel giro di pochi minuti il livello di glucosio nel sangue è più
che raddoppiato.
A questo punto interviene una ghiandola, il pancreas,
che produce l'ormone insulina che riporta il tasso di glucosio al livello
normale. Mentre con una alimentazione basata su pasti regolari si produce
insulina tre volte al giorno, con una alimentazione sregolata si rischia
di stimolare la produzione dell'insulina altre cinque o sei volte.
Qual è il rischio? Che si inceppi il meccanismo
che regola la produzione di insulina: questo, invecchiando, è una
delle basi del diabete.
Naturalmente ci sono altri fattori che influiscono, come
la predisposizione genetica, però questo continuo stimolare con
piccole dosi di zucchero a stomaco vuoto andrebbe evitato.
|