ALIMENTI DA OGM

QUALI SONO I POSSIBILI RISCHI PER L'UOMO E L'AMBIENTE

Molte sono le critiche che vengono mosse agli OGM anche sul piano della sicurezza per la salute umana e ancor più per quanto riguarda la tutela dell'ambiente.

Ad esempio la resistenza degli OGM agli antibiotici è stata ripetutamente sollevata come un problema molto grave, e infatti l'Unione Europea ha imposto che entro il 31 dicembre 2004 dovranno essere ritirati dal commercio tutti gli OGM resistenti.

Teoricamente il consumo di OGM potrebbe provocare delle allergie a soggetti sensibili. Anche su questo aspetto i proprietari dei brevetti forniscono le massime garanzie, ma dall'altra molti ricercatori sottolineano l'assenza di accurate indagini epidemiologiche, cosicché non si possono escludere casi isolati di intolleranza di OGM non ancora identificati.

Sul piano più strettamente ambientale gli oppositori degli OGM ritengono che coltivare in piano campo piante transgeniche comprometta senza rimedio anche le altre colture (contaminazione dei pollini) e quindi si rende necessario confinare le coltivazioni potenzialmente pericolose.

Inoltre, una selezione tanto marcata porta a una riduzione della biodiversità, alla non convenienza di seminare e coltivare piante i cui prodotti sono poco graditi dal mercato, in altre parole il rischio che si intravede è quello che in pochi anni non esista più il patrimonio genetico puro di molte piante, così come l'evoluzione ci ha tramandato.

Cosciente di questa situazione il Parlamento Europeo ha approvato nel 2001 la nuova direttiva (2001/18/CE) che regolamenta le autorizzazioni degli OGM. Ad esempio l'autorizzazione di una pianta transgenica viene rilasciata a seguito di innumerevoli ricerche che dimostrino il rispetto di tutti i parametri si sicurezza previsti e per un periodo massimo di dieci anni.

Ed ancora con il regolamento CE 178/2002 è stato definito il principio di precauzione e vale la pena di riportarne integralmente il testo.

IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE

Tratto dall'art. 7 del regolamento CE 178/2002 del 28 gennaio 2002 che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare (G.U. UE dell'1/2/2002): «Qualora, in circostanze specifiche a seguito di una valutazione delle informazioni disponibili, venga individuata la possibilità di effetti dannosi per la salute ma permanga una situazione d'incertezza sul piano scientifico, possono essere adottate le misure provvisorie di gestione del rischio necessarie per garantire il livello elevato di tutela della salute che la Comunità persegue, in attesa di ulteriori informazioni scientifiche per una valutazione più esauriente del rischio

Ebbene, possiamo affermare che in Europa questo principio già viene applicato nel campo degli OGM.