CARNE BOVINA

L'USO DI SOSTANZE FRAUDOLENTE

La cronaca riporta di quando in quando la notizia di sequestri di farmaci e sostanze chimiche utilizzate per accelerare in modo fraudolento la crescita dei bovini da carne.

Taluni allevatori le usano fraudolentemente per aumentare la resa in carne a partire dalla stessa quantità di mangime dato all’animale. In altre parole, l'animale cresce più in fretta grazie a queste sostanze fuorilegge.

Il guadagno per l'allevatore è evidente: impiega meno tempo e mangime per ottenere il risultato di peso desiderato. Al momento della vendita degli animali, il suo guadagno può aumentare anche più del 10%.

Una volta erano molto diffusi gli ormoni, come quelli ad azione estrogena (era famoso il DES, dietilstilbestrolo). Più diffusamente oggi i frodatori preferiscono usare farmaci che possono essere prescritti dal veterinario: sono medicine che non vengono utilizzate per curare davvero gli animali, ma per accelerarne la crescita.

Il più diffuso è il clenbuterolo che, insieme ad altre sostanze chiamate beta-agonisti, è autorizzato per la terapia delle malattie respiratorie degli animali.

Per chi mangia la carne di animali trattati la parte più a rischio risulta il fegato, che accumula i residui di queste sostanze. Che cosa si rischia? Tachicardia, dolori di testa, tremori.

Sono molecole simili a quelle presenti nei farmaci utilizzati nelle terapie di cura dell'asma. Più a rischio sono risultate le persone malate di cuore.

Ma com'è la carne degli animali trattati con il clenbuterolo e gli altri farmaci? E' forse quella che si restringe in un attimo, appena messa in padella? Insomma, si può riconoscere?

L'effetto delle sostanze utilizzate per accelerare la crescita dei bovini può portare una maggior concentrazione di proteine nel muscolo, e a un minor deposito di grassi.