|
Sulla scelta dei
singoli tipi di carne rimandiamo alle schede che seguono. Vediamo invece
qui, in generale, a che cosa fare attenzione quando si compra e si conserva
la carne.
AL NEGOZIO
La carne è un alimento buono
anche per i
microbi. Insomma, è un cibo nutriente che, soprattutto da crudo,
ma anche da cotto può permettere lo sviluppo di molti tipi di batteri.
E' importante, perciò, decidere di acquistarla
in una macelleria o in un negozio che appaia sempre perfettamente pulito,
dove il macellaio cambia spesso il grembiule e dove la carne è
sempre tenuta in frigorifero e senza possibilità di essere toccata
da chi va a comprarla.
Se l'acquisto è a libero servizio, nei supermercati,
si può dare un'occhiata, soprattutto d'estate, al termometro che
dev'essere presente e in vista nei banco-frigo: dev'essere intorno ai
2 °C.
IL TRASPORTO
Come per i cibi freschi, soprattutto nella stagione calda
bisogna sempre premunirsi di borsa termica dove tenere tutti gli alimenti
presi dal frigorifero. Se la borsa non c'è o è riempita
dai surgelati, diventa utile allora mettere tutti i cibi freddi insieme
(carni e non), che così che mantengono meglio la bassa temperatura.
A CASA
La carne va riposta sempre nella parte più fredda
del frigorifero che è, nei tipi tradizionali non ventilati, la
zona sopra i cassetti degli ortaggi e della frutta.
Se è confezionata va tenuta così com'è,
mangiandola entro la data di scadenza indicata in etichetta; se sfusa,
va messa in un sacchetto di polietilene o in un contenitore di vetro con
coperchio, perché non sgoccioli, e conservata 3-5 giorni se è
in pezzi, solo 1 o 2 se è macinata o se si tratta di carne di pollo.
Il motivo?
La carne macinata offre maggiore superficie a disposizione
dello sviluppo dei batteri; la carne di pollo può essere infettata
da salmonella o altri batteri cui non deve essere dato tempo per moltiplicarsi.
Se le fettine di manzo, in frigo da qualche giorno, presentano la superficie
scura bisogna necessariamente buttare tutto? Dipende.
L'ossidazione della superficie ha provocato il cambiamento
di colore del pigmento rosso del muscolo della carne (la mioglobina),
una reazione che avviene normalmente in cottura.
In sé, quindi, non è un problema per la
salute. Può essere però un segno di cattiva conservazione,
che va verificato, prima di cucinare la carne. Come? Utilizzando uno strumento
infallibile: il naso! Bisogna sentire l'odore della carne: se è
gradevole, la si può ancora utilizzare.
|