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I GUAI DEI RISTORANTI
Naturalmente nella maggior parte dei casi problemi non
ce ne sono, ma per capire quali possono essere i rischi possiamo partire
da alcune tra le più frequenti denunce a ristoratori fatte per
reati di frodi e sofisticazioni alimentari.
Quando vengono utilizzati cibi surgelati il titolare del
ristorante deve indicarlo chiaramente nel menù. Le denunce vengono
fatte anche perché è vietato congelare pietanze pronte per
conservarle e riproporre successivamente ai clienti.
Se sul menù è indicato pizza con pomodoro,
mozzarella e olio extravergine d'oliva, questa non può trasformarsi
in una pizza al formaggio fuso e olio d'oliva raffinato, e quindi non
extravergine: è una frode in commercio. Allo stesso modo se si
scrive prosciutto di Parma non può essere che quello,
e anche se si indica caciotta di produzione locale non può essere
importata dalla Germania!
Non è vietato, invece, somministrare alimenti pronti,
come torte comprate, salse già pronte, cibi già impanati.
Non devono, però, essere spacciati per cibi della casa.
CIBI GENUINI? ATTENZIONE A QUESTI CAMPANELLI D'ALLARME
Già dalla prima occhiata al menù si può
verificare un importante indice di qualità della cucina: valutando
la lunghezza della lista. Un ristorante di medie dimensioni che offra
un numero di piatti cucinati sproporzionato ai coperti del locale è
quantomeno sospetto.
Sarà poco probabile che la cucina possa offrire
materie prime fresche per tutti i diversi ingredienti, e potrebbe nascere
il dubbio che almeno alcune delle proposte siano in realtà precucinate.
Un campanello d'allarme dovrebbe suonare sempre davanti
a piatti molto elaborati. La loro preparazione richiede un lavoro lungo,
che ben di rado è realizzato quotidianamente dalle cucine. Più
probabilmente la teglia di lasagne è conservata in frigorifero
per poterne estrarre una porzione a richiesta. Ma oltre alla pasta al
forno bisogna evitare preparazioni come polpette, antipasti o secondi
molto complicati, con tanti ingredienti diversi (sempre che non siate
in un ristorante eccellente, naturalmente).
Al ristorante, come in ogni cucina casalinga, non si butta
mai niente. Se il giorno prima è stata preparata una quantità
di stufato eccessiva e ne è avanzato, è probabile che finirà
in polpette. Anche se, in genere, la ricottura non rappresenta di per
sè un rischio per la salute, ci sarà, naturalmente, un ulteriore
impoverimento in sostanze nutrienti termosensibili e un abbassamento complessivo
delle qualità sensoriali del cibo.
In pratica, è meglio preferire i piatti più
semplici, dove gli ingredienti sono riconoscibili, e cotture non troppo
elaborate. Semplice non significa necessariamente meno buono: qui entra
in gioco l'abilità e la fantasia del cuoco.
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