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Forse ci avrai provato
a leggere tutte le indicazioni che trovi sulle bottiglie di acqua minerale:
tra simboli e nomi chimici, la cosa non è certo facile. Ma si può
fare una scelta individuando alcuni parametri importanti, su cui focalizzare
l'attenzione.
NITRATI, NITRITI E AMMONIACA
La presenza di questi sali è indice di un inquinamento
microbico più o meno remoto nel tempo. In una buona acqua, ammoniaca
e nitriti devono risultare assenti; per quanto riguarda
i nitrati (indicati spesso come ione nitrico) meno
ce n'è meglio è: il limite per l'acqua potabile è
50 mg/1, ma nelle acque minerali destinate ai bambini
devono essere il meno possibile.
Alti livelli di nitrati, infatti, provocano nei bambini
piccoli metaemoglobinemia, una
intossicazione dei globuli rossi del sangue.
SODIO
Soprattutto chi soffre di ipertensione deve controllare
questo dato.
Se il limite per l'acqua potabile è 175 milligrammi
di sodio/l è meglio verificare che si sia a livelli inferiori ai
20 mg/l. In questo caso, inoltre, l'acqua può essere definita
"adatta per le diete povere di sodio".
Attenzione, però, a interpretare bene
i messaggi pubblicitari: un'acqua che si definisce "acqua minerale
(cioè della categoria che supera i 500 milligrammi
di sali per litro) a più basso tenore di
sodio" avrà, probabilmente, molto più sodio delle oligominerali.
E se in casa si sceglie un'acqua povera di sodio bisogna
anche sapere che la
differenza in sodio tra un litro dell'acqua più
ricca e quella più povera vale
solo 2 grammi di prosciutto crudo!
Quindi, se si vuoi fare attenzione al sodio non basta scegliere un'acqua
che ne contenga poco ma bisogna prestare attenzione a tutta la nostra
alimentazione (vedi la scheda condimenti).
SOLFATI
La loro presenza è considerata utile per la digestione.
E' importante, però, non superare il valore limite
di 250 mg/1, perché/ad alte
concentrazioni, i solfati possono portare irritazioni all'intestino.
FLUORO
II fluoro è un oligoelemento essenziale per la
salute di ossa e denti. In particolare, è
importante la corretta assunzione per le donne incinte e i bambini in
età prescolare. Ne è necessaria, però una quantità
molto bassa. Dosi più alte, infatti, possono
provocare fragilità dei denti.
Il valore limite per il fluoro nelle
acque potabili è di 1,7 mg/1. In generale
è meglio restare sotto il milligrammo.
Alcune acque minerali ne contengono più di 2 milligrammi/litro:
conviene fare attenzione, soprattutto se si prendono
integratori alimentari con fluoro.
QUAL E' LA BOTTIGLIA MIGLIORE?
Sicuramente quella di vetro: è un i materiale inerte,
che non passa alcuna sostanza all'acqua. Inoltre, ha una serie lunga e
nota di vantaggi dal punto di vista ambientale: è inerte, riutilizzabile,
riciclabile.
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