LATTE

IL LATTE PER I RAGAZZI

QUANTO CALCIO DA' UNA PORZIONE DI LATTE?

Le sostanze nutrienti arrivano da tanti cibi diversi. Il latte e i suoi derivati sono un'importante fonte di calcio, ma non certo l'unica: è un minerale che trovi nella maggior parte dei cibi. Di certo nel latte e nei suoi derivati il calcio è più concentrato: 120 milligrammi/100 grammi nel latte, da 150 a 1.000 per etto di formaggio.

Dovresti assumere ogni giorno 1.200 milligrammi (cioè 1,2 grammi) di calcio: con una tazza di latte da 200 millilitri avrai coperta circa un quinto delle tue necessità.

MA PER I RAGAZZI E' MEGLIO IL LATTE INTERO O MAGRO?

Nel latte intero il contenuto di grasso può essere quello naturale del latte oppure può venire abbassato purché risulti uguale o superiore al 3,5% del peso.

Nel latte parzialmente scremato il livello di grassi sta tra l'1,8 e l'1,5%, mentre in quello scremato il limite massimo è dello 0,3%.

Quale preferire? Se consideriamo l'apporto di calorie ogni 100 grammi, queste sono, nell'ordine, 64, 46, 36. Ma se non sei davvero sovrappeso, è sempre meglio preferire il latte intero. E' nel grasso, infatti, che è disciolta la vitamina D, una sostanza indispensabile sia per il buon assorbimento del calcio nell'intestino che per un suo efficace deposito nelle ossa.

Per i ragazzi e i giovani fino ai trent'anni, cioè fino a quando si crea il “capitale” di calcio che si deposita nelle ossa, è particolarmente importante una buona assunzione di calcio e vitamina D, sempre affiancati all'esercizio fisico e al consumo di ortaggi verdi, altre condizioni essenziali per la buona salute delle ossa.

IL LATTE CHE DURA DI PIU'

Se il latte fresco “normale” dura quattro giorni, puoi trovare altri tipi con una durata di 7-9 giorni o anche più: come è possibile?

1 - Il latte è estremamente “pulito”, non subisce o quasi contaminazioni in stalla, da poter durare naturalmente di più: è difficile, ma non impossibile.

2 - In un altro caso il latte subisce un processo di microfiltrazione: viene cioè separata la maggior parte dei batteri, così che quelli che restano impiegano più tempo a far inacidire il latte: è una prassi diffusa all'estero e su latte importato.

3 - Invece non si parla più di “fresco” quando il latte subisce una “pastorizzazione alta” (circa 78 °C per 2-3 secondi) che porta a una conservabilità e a modificazioni intermedie tra il latte fresco e quello UHT e una conservazione di circa 10 giorni.