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Le uova con il
tuorlo rosso e il guscio bianco sono le migliori
Falso. Il
colore del guscio non ha alcuna relazione con il contenuto, ma dipende
dalla razza della gallina. Il colore del tuorlo dipende dai mangimi dati
alle ovaiole, e può essere reso rosso anche dall'aggiunta all'alimentazione
delle galline di sostanze coloranti. Non è, quindi, un segno di
maggiore o minore genuinità. La preferenza del consumatore per
il colore intenso del tuorlo è legata al ricordo delle uova di
animali nutriti con mais giallo, dove il betacarotene, che rende arancione
il cereale, passa all'uovo, intensificandone il colore. Nelle produzioni
industriali, in genere, si aggiungono carotenoidi o altri coloranti ai
mangimi per riprodurre lo stesso effetto cromatico.
E' meglio lavarle prima
di riporle
Falso. Le uova non possono essere lavate, per legge,
dal produttore, ma non conviene farlo nemmeno a casa: si distrugge la
cuticola, una sottile pellicola protettiva che impedisce il passaggio
dei microrganismi all'interno del guscio, di per sé poroso. Meglio
conservarle in frigo così come sono, e consumarle sempre prima
della data di scadenza.
I malati di fegato devono evitare le uova
Vero e falso. Bisogna capire che cosa si intende per malato
di fegato. Se si hanno calcoli alla cistifellea, allora sì:
in effetti l'uovo, stimolandone lo svuotamento, può provocare anche
delle coliche. Ma la colpa non è dell'uovo, è dei calcoli.
Anzi, il dolore provocato dal consumo di uova può fare da campanello
d'allarme per chi non è a conoscenza della presenza dei calcoli
alla cistifellea. Una volta eliminati, si può tornare a mangiare
tranquillamente le uova. In tutti gli altri casi, la voce risulta senza
fondamento: le uova, grazie alla loro ricchezza di proteine e altre sostanze
utili, sono, anzi, benefiche per il fegato.
Per verificare la freschezza delle uova bisogna osservarle
Vero. Se si sono dimenticate delle uova in frigorifero
o se sono state acquistate sfuse, per poterne verificare la freschezza
un buon metodo è l'osservazione. Bisogna aprire l'uovo in un piatto:
quando è molto fresco l'albume si divide in due fasi, una più
gelatinosa raccolta intorno al tuorlo, e una più liquida che si
spande nel piatto; il tuorlo, poi, è alto e semisferico. Nell'uovo
vecchio, invece, l'albume è tutto più liquido e il tuorlo
tende a schiacciarsi.
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