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Lo
yogurt, in tutti i suoi gusti, occupa molto spazio nei banchi di negozi
e supermercati. Eppure, per la maggioranza degli italiani è una scoperta
degli ultimi decenni.
La sua diffusione massiccia nel nostro e in altri paesi occidentali, infatti,
è andata di pari passo con quella... dei frigoriferi, che ne permettono
una corretta conservazione.
Ma la nascita dello yogurt si perde nella preistoria, quando in Medio Oriente
pastori nomadi scoprirono che se il latte subiva una particolare fermentazione
risultava di buon gusto e conservabile per molti più giorni che non
crudo.
scelta c'è, eccome. |
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RUBRICHE
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COME SI OTTIENE
Lo yogurt è
latte fermentato grazie all'azione dei batteri lattici. E' ottenuto a
partire dal latte, ma non solo di vacca: sono moltissimi i mammiferi da
cui si ottengono prodotti fermentati, come il gioddu di latte di pecora
in Sardegna.
Il latte viene riscaldato
a 40-45°C, la temperatura ottimale per la crescita dei fermenti che
lo trasformeranno in yogurt: sono il Lactobacillus bulgaricus e lo Streptococcus
termophilus, che vengono fatti sviluppare alcune ore a temperatura controllata.
Al latte coagulato
vengono aggiunti gli eventuali altri ingredienti, poi viene reso omogeneo
e invasettato.
Negli yogurt compatti,
invece, la fermentazione del latte con già mescolati gli altri
ingredienti avviene direttamente nel vasetto. Ma non c'è differenza
di qualità tra i due tipi.
COME E' CAMBIATO IL LATTE
La composizione dello yogurt come alimento rispecchia
in buona parte quella del latte di partenza, con qualche piccola, ma importante
variazione. Lo zucchero del latte, il lattosio, è stato in buona
parte fermentato, con la produzione dell'acido lattico.
E' l'aumento dell'acidità che provoca il passaggio
da uno stato liquido (caratteristico del latte) a quello di gel, tipico
dello yogurt.
L'attività vitale dei fermenti porta a un leggero
arricchimento in aminoacidi essenziali, la componente più nobile
delle proteine, e di alcune vitamine del gruppo B (in particolare la niacina,
o vitamina B3, e l'acido folico). Il calcio, che come quantità,
naturalmente, non cambia, diventa però più facilmente assimilabile
dall'organismo.
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